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Una storia di desideri, di viaggi di città in città, ma soprattutto di ricerca del proprio posto nel mondo. È quella che i tanti presenti hanno potuto ascoltare seduti sul prato, di fronte al bar Anagramma di Cernobbio, nel pomeriggio di giovedì 6 giugno, quando i 22 bambini del Manto che hanno partecipato al laboratorio di lettura all’interno del progetto “IncontrArti”, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, finalizzato alla promozione della cultura, con l’obiettivo di renderla accessibile a tutti, hanno restituito ai compagni, agli educatori e alla comunità il proprio lavoro. Una lettura ad alta voce di un racconto fantastico, intitolato “La città di parola e ascolto”, che però ha la capacità di suscitare riflessioni sul mondo reale e su ciò che ognuno di noi può costruire per permettere agli adulti di domani di inseguire i propri desideri. Tutto, dal racconto alla scenografia, un telo con tutte le città, srotolato capitolo dopo capitolo, è stato realizzato dai bambini con il supporto di Monica Ettori ed Elvio Schiocchet, che li hanno guidati all’interno del laboratorio. “Siamo partiti da loro, da chi sono e dove vivono – raccontano – Ci siamo incontrati e conosciuti. Da lì abbiamo letto il primo libro, guardando la città con nuovi occhi: quelli dei ragazzi, che hanno le chiavi della città del futuro. Abbiamo sviluppato, poi, un percorso multipratica, con letture ad alta voce e letture condivise, come Le città invisibili di Calvino, Lucia di Olmos, Fiori di città di Lawson e Smith. Tutte le esperienze fatte ci hanno portato a scrivere un racconto condiviso, in cui tutti hanno scoperto di essere in grado di scrivere. E a conclusione del percorso, abbiamo cercato di restituirne il senso leggendolo in pubblico”. A coppie, gli autori del racconto hanno letto uno dei capitoli della storia, che racconta il viaggio dell’uccellino Pino verso la città nuova. Ciascun brano è stato intervallato da una piccola coreografia di danza e da filastrocca letta insieme ai presenti, in un’atmosfera di grande condivisione. Ma ancor più comunitario è stato il momento finale, in cui, passandosi un gomitolo rosso che ha unito, fatto rete, bambini e adulti hanno risposto alla domanda “Cosa potrebbe offrire una città per il futuro dei più piccoli?”. E mentre i bimbi del Manto hanno espresso i propri desideri, tra cui l’estate tutti gli anni, un mondo senza litigi, senza persone che fanno male, senza auto che inquinano, gli adulti si sono impegnati a immaginare un mondo diverso da lasciare in eredità. Tra loro sono intervenuti anche Francesco Malanchin e Pietro Berra, rispettivamente in rappresentanza dei partner del progetto “IncontrArti” – Il Teatro Sociale di Como Aslico e Sentiero dei Sogni, che proprio in occasione della lettura dei ragazzi ha inaugurato una delle 16 casette di bookcrossing installate sul territorio comasco, alla cui costruzione hanno partecipato anche gli studenti di falegnameria della scuola Oliver Twist di Cometa. Presente e protagonista attiva, tra le persone che hanno preso parola, anche Ilaria Liprino della cooperativa Il Seme, a sua volta parte del progetto. Ha poi parlato il sindaco di Cernobbio Matteo Monti, che si è detto felice di vedere tanti ragazzi presenti e si è posto come obiettivo quello di ritornare, ogni anno, nello stesso giardino per fare comunità. Ma è intervenuto anche don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio: “Voglio una città in cui i bambini facciano rumore. Non abbiate paura, le città sono belle così. E vorrei tanti spazi comunitari, in cui gli anziani possano raccontare storie e stare con loro”. E sulle note di una canzone su una città felice, il gomitolo rosso è diventato simbolicamente un abbraccio e un impegno condiviso, ad esaudire i desideri dei ragazzi e a lasciare loro una città in cui possano trovare il proprio posto, nell’ascolto e nell’accoglienza.

Si ringrazia il Comune di Cernobbio per l’accoglienza e il supporto nella realizzazione dell’evento, e la comunità che si è coinvolta.

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