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Chi torna da un viaggio è sempre un po’ più grande di quando è partito. È così anche per i 26 studenti del quarto anno della scuola Oliver Twist di Cometa, protagonisti delle mobilità internazionali supportate da IGT, che contribuiscono al progetto europeo “GIVE – Governance for Inclusive Vocational Excellence”, finanziato dal Programma EU Erasmus+ nell’ambito dell’iniziativa Centres of Vocational Excellence (CoVE). A fine aprile hanno raggiunto la Spagna, Malta e la Finlandia, accompagnati da un tutor, per due settimane di tirocinio all’estero. Un’esperienza nuova, che ha rappresentato una stimolante occasione per mettersi in gioco, imparare cose nuove e arricchire il proprio bagaglio culturale, tornando con uno zaino carico di esperienza e di spunti di cui fare tesoro.

“Un’esperienza fortemente stimolante per loro – dichiara il preside della scuola Giovanni Figini – utile ad entrare nel mondo del lavoro e a sperimentarsi nella lingua straniera e nelle proprie autonomie. Due settimane intense, a livello di lavoro e a livello culturale. Gli studenti sono stati entusiasti, perché hanno visto come le competenze maturate in questi anni a livello professionale sono spendibili anche all’estero. Questo ha aperto loro la consapevolezza di potersi pensare più in grande, con orizzonti più ampi”.

Gli studenti che frequentano l’indirizzo di sala bar e ristorazione hanno raggiunto Bilbao, dove hanno avuto modo di lavorare in due hotel e in tre ristoranti locali, notare le differenze rispetto all’Italia e rapportarsi con clienti e colleghi in una lingua diversa dalla propria. “I ragazzi si sono dimostrati molto preparati – ha raccontato il loro tutor del settore tessile Vaghi – Siamo arrivati tre giorni prima che iniziassero a lavorare, così hanno avuto modo di conoscere i tutor spagnoli, i luoghi in cui avrebbero lavorato, la strada per raggiungerli. È stato interessante vederli cogliere le differenze di preparazione, ad esempio tra un cappuccino e un cafè con leche, ma soprattutto mettere in atto le proprie risorse comunicative per superare le difficoltà linguistiche. Diversi mi hanno sorpreso per la flessibilità, la curiosità e la capacità di adattamento. Preziose, poi, sono state le cene insieme, in cui si sono organizzati per fare da mangiare, e i momenti di convivialità”.

Felici anche i ragazzi, rientrati con nuove capacità e consapevolezze: “È stata un’esperienza unica, in cui abbiamo imparato molte cose. In Spagna hanno approcci diversi e modi di lavorare differenti da qui, ma questo ci ha aiutato ad aprire gli orizzonti. Ci siamo resi conto di essere in grado di poter lavorare anche all’estero, una cosa difficile da pensare prima di queste due settimane. È stato stancante ma soddisfacente. Ora abbiamo più fiducia in noi stessi”.

Gli alunni del settore legno, invece, hanno raggiunto la Finlandia, in un paese non molto distante da Helsinki. A differenza degli altri, non hanno svolto il tirocinio in un’azienda, ma sono stati accolti da Omnia, una scuola professionale per ragazzi come loro, con enormi laboratori e macchinari diversi da quelli a cui sono abituati in Italia. Il progetto proposto consisteva nella realizzazione di una piccola sedia, smontabile in tutte le sue parti e, per questo, facilmente trasportabile nei bagagli al ritorno in Italia. I giovani della scuola Oliver Twist hanno saputo distinguersi per dimestichezza e capacità di apprendimento. “Il responsabile lavorativo finlandese è rimasto colpito dalla loro abilità e velocità, tanto da doversi inventare qualcos’altro da proporre loro come attività – racconta il tutor del settore legno Carlo Gorgoglione – È stata senza dubbio un’esperienza importante, in cui i ragazzi hanno compreso di essere in grado, dal punto di vista professionale e umano, di lavorare anche al di fuori dall’Italia. Si sono resi conto che Cometa ha insegnato loro ad imparare e che questo può aprire qualsiasi porta. Anche tra loro hanno parlato in inglese e, dopo un po’ di imbarazzo iniziale, hanno iniziato a interagire anche con i ragazzi finlandesi della scuola. Ognuno ha dimostrato flessibilità e disponibilità ad adattarsi e ad andare oltre i propri limiti”.

Queste le parole di alcuni dei ragazzi, che hanno avuto modo di cimentarsi con strumenti nuovi: “Ci sentiamo migliorati dal punto di vista umano: più ordinati, più responsabili nella gestione di soldi e orari, più sicuri di noi stessi. È stato bello conoscere nuove persone, ma anche il rapporto con i compagni ne è uscito più forte, ci siamo sostenuti a vicenda. Abbiamo visto tanti macchinari che non ci sono in Italia e imparato a lavorare al tornio. L’ostacolo più grande è stata la lingua, ma con il tempo si impara a comunicare”.

Malta e La Valletta, invece, hanno ospitato gli studenti del tessile, che hanno svolto tirocinio in tre negozi di vari marchi di abbigliamento. Per alcuni si è trattata di un’esperienza lavorativa totalmente nuova, mentre altri, che avevano già fatto stage simili, hanno potuto confrontare le diverse modalità di vendita e disposizione degli articoli. Un’attività che si è basata soprattutto sulla relazione con il cliente, più che sulle attività di back-office. “È stato un frullatore di stimoli e relazioni, che ha fornito a tutti importanti competenze trasversali – spiega il tutor Mario Saetti, che li ha accompagnati – Sono stati chiamati a capire in fretta le regole del gioco, la cultura diversa e ciò che veniva loro chiesto. Sono stati molto reattivi e disponibili, abili a risolvere eventuali problemi. E vederli contenti la sera ha dato l’idea di quanto questa esperienza sia stata positiva”.

Diversi gli spunti di riflessione di cui i ragazzi hanno saputo fare tesoro. “All’inizio eravamo un po’ disorientati, ma abbiamo incontrato persone che ci hanno aiutato – raccontano – La parte relazionale è stata importante: abbiamo imparato a convivere, a supportarci e abbiamo fatto nuove amicizie. Anche al lavoro è stato facile integrarsi e sentirsi parte di una famiglia. È stata anche una palestra per l’inglese. L’insegnamento più importante, però, è di non farsi fermare dalla paura”.

Due settimane stimolanti e arricchenti dal punto di vista professionale e culturale, che hanno trasmesso agli studenti una prospettiva nuova, sia lavorativamente che personalmente.

"Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 1 "Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 2  "Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 3   "Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 4"Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 5"Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 6"Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 7"Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 8 "Mobilità internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un'occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza". 9