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A Como nella sede di Cometa dal 22 al 24 aprile il convegno dell’Unesco-Unevoc per parlare di Building and Construction, Hospitality e mettere a tema la costruzione di luoghi realmente inclusivi.

Unesco – Unevoc ha scelto Cometa, partner italiano del network, per la sua conferenza internazionale; il tema scelto coerentemente all’esperienza di Cometa: l’eccellenza inclusiva.
Per tre giorni, da lunedì 22 a mercoledì 24 aprile, la sede di via Madruzza è un luogo di incontro e di scambio tra istituzioni, formatori, ricercatori, professionisti dell’educazione e della formazione tecnica e professionale provenienti da Africa, Asia Pacifica ed Europa.
Un evento che si inserisce nel progetto “Bridging Innovation and Learning in TVET”, con cui Unesco – Unevoc si prefigge di coniugare innovazione e apprendimento attraverso convegni itineranti nei diversi continenti.

Dopo la conferenza del 2023 a Singapore sulla formazione nell’Hospitality, Unesco lancerà quest’anno il tema della formazione su Building and Construction, continuando a coltivare il tema dell’Hospitality approfondito lo scorso anno. Tuttavia, avendo scelto Cometa, in qualità di membro del network, come sede per il 2024, ha deciso di dedicare la propria conferenza internazionale al tema dell’eccellenza inclusiva.
Cometa, è stata eletta come Centro di Eccellenza dalla Commissione Europea nel 2020 per l’eccellenza inclusiva, ovvero per la capacità di far fiorire ogni persona, indipendentemente dal contesto sociale ed educativo o da eventuali situazioni di svantaggio, affinché ciascuno possa dare il meglio di sé e trovare il proprio posto nel mondo.

«Se non si punta all’eccellenza – dichiara Erasmo Figini, tra i fondatori di Cometa – nessun luogo di lavoro, nessun centro di formazione professionale può essere inclusivo. Non si può parlare di eccellenza se qualcuno viene escluso. Questa è la missione che Cometa ha a cuore e che nasce dalla propria particolare storia, che parte dall’inclusione, dalla lotta al disagio, ma diventa anche un valido strumento formativo di avvicinamento al lavoro. Testimonia come il mettere al centro la persona, con i suoi bisogni, sia il connubio tra competenze e sensibilità. Ma soprattutto eccellenza è creare luoghi dove “abitare la bellezza” come fattore indispensabile per sentirsi accolti e voluti.».

Un obiettivo condiviso con Unesco – Unevoc e con la conferenza di questi giorni, che mira a esplorare l’eccellenza inclusiva nei vari approcci TVET (Technical and Vocational Education Training) dei diversi continenti.
In linea con le prospettive europee e gli obiettivi dell’Agenda 2030, con particolare attenzione a quello sul tema dell’educazione, che si prefigge di “fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”, promuove il dialogo e la collaborazione internazionale tra le realtà partecipanti. Con il suo focus sull’eccellenza inclusiva, l’evento sostiene l’implementazione del Quadro strategico per lo spazio europeo dell’istruzione e della formazione (ET 2030), l’Anno dell’educazione in Africa e l’ASEAN Declaration on human resources development for the changing worlds of work.

«Questa conferenza evidenzia l’importanza dell’eccellenza inclusiva nella TVET – afferma Friedrich Huebler, direttore di UNESCO-UNEVOC – La vera eccellenza può essere raggiunta solo quando tutti gli studenti, al di là del proprio background o della propria condizione, hanno accesso egualitario a un’alta qualità di educazione e insegnamento. E’ dunque appropriato che questo evento sia ospitato da Cometa, un prestigioso centro UNEVOC riconosciuto come centro di eccellenza inclusiva».

In questi giorni, alla conferenza, interverranno come relatori istituzioni politiche, organizzazioni internazionali ed esperti del settore, che parleranno di eccellenza e di inclusione nella formazione e delle politiche da mettere in atto per perseguirle, con l’obiettivo di favorire lo scambio tra le parti interessate, promuovere la collaborazione tra le realtà che si occupano di eccellenza inclusiva nella formazione professionale e lavorare insieme per un’istruzione in grado di non lasciare nessuno indietro.
L’evento sarà una risorsa preziosa per stilare un documento che sintetizzi le definizioni di eccellenza inclusiva per i tre continenti, restituendo una nuova prospettiva legata alla formazione, che non mira solo a fornire competenze nel modo più efficace possibile, ma anche a includere tutti, senza differenze.

Durante l’evento sarà presentato anche il video “Time Travel Lab: Comacini, i maestri delle cattedrali”, realizzato dagli studenti e le studentesse del laboratorio “Innovation Design per il Turismo del futuro” di IATH, l’International Academy of Tourism and Hospitality di Cernobbio.
Il laboratorio è stato un’occasione preziosa per sperimentare tecniche di apprendimento immersive e approfondire le opportunità di digitalizzazione del settore turismo.

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Informazioni Comunicato Stampa