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Ogni giornata è un insieme di istanti. Un tempo che a volte passa veloce e a volte sembra non passare mai. Ricco di incontri o fatto di noia. Inevitabile non pensare al tempo che scorre, oggi, guardando ai tanti orologi fatti a mano dai 32 ragazzi con disabilità intellettive, che riempiono lo showroom di Contrada degli Artigiani. Tanti tasselli di legno, ricavati dal legno di rovere delle barrique di vino, tutti diversi e colorati, che messi insieme creano un pezzo unico, come ognuno di loro. Sono gli orologi realizzati in una delle attività laboratoriali svolte da ragazzi provenienti dall’Università Miguel Hernández Delche e dall’Università di A Coruña in Spagna, arrivati in Italia e in Cometa, quest’estate, per un campus universitario organizzato dall’ Associazione APSA, in collaborazione con Cometa, che da 20 anni si occupa delle persone fragili con disabilità a vari stadi, e reso possibile grazie alla Fondazione ONCE e il Fondo Sociale Europeo.

«Un viaggio per offrire alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di essere autonomi e indipendenti dalle loro famiglie di origine.” – ci racconta Fernando Romero, responsabile della formazione dell’Associazione Apsa. «Uscendo dalla loro comfort zone, si è aperta per loro una prospettiva nuova. Spesso sono ragazzi che non escono di casa e stanno tutto il giorno sul divano o sui social. Quando esci e non conosci niente, né luoghi, né persone, devi sviluppare tutte le tue capacità per adattarti alle situazioni. È stata un’occasione per mettersi alla prova e sperimentare la vita in modo indipendente. Un viaggio per aumentare l’autostima e permettere a ciascuno di credere nelle proprie capacità: tutte queste circostanze ti avvicinano al mondo del lavoro. Spostarsi con 32 ragazzi è stata una grande sfida anche per noi, ma è stato possibile grazie all’aiuto di Cometa» conclude Fernando.

Hanno girato per le vie di Como con uno sguardo attento, hanno ballato, cantato, realizzato composizioni floreali nella Bottega del Verde di Cometa, costruito orologi in Contrada degli Artigiani,  passeggiato per le vie della Villa del Grumello, fatto un pic nic a Villa Olmo, pranzato al Pane di Sandro, realizzato un laboratorio di food&drink da Anagramma, visitato il Teatro Sociale, il duomo di Milano, camminato al faro Voltiano, il tutto intervallato tra momenti di sport, di formazione e festa. Giorni intensi per loro e chi li ha accompagnati.

«Il desiderio che ci ha spinto nel lavorare per questo campus, è quello di poter dare davvero delle opportunità a tutti. Per metterli in moto e ripartire nella vita da protagonisti.» così racconta questi giorni Alessandro Figini di Cometa. Collaboriamo da alcuni anni con l’Associazione Apsa. Dall’apertura di For&From, outlet del gruppo Inditex qui a Como e unico in Italia, è nata una profonda stima reciproca, uno scambio culturale che ha reso possibile l’integrazione dei nostri ragazzi con i loro: è già due anni infatti che, grazie a queste attività ragazzi italiani e spagnoli si incontrano e si ritrovano: dal confronto e dalla condivisione con altri, si è aperta una prospettiva nuova per tutti. Grazie al lavoro costante con loro, stiamo apprendendo nuovi strumenti e modalità per rendere i ragazzi sempre più autonomi e agevolare la loro l’integrazione nel mondo del lavoro» conclude Alessandro, grato ai tanti colleghi e collaboratori che gratuitamente si sono messi in gioco anche durante il weekend e hanno reso possibile questo campus.

«Creare un orologio con le proprie mani, mettersi al lavoro, è lo strumento educativo per eccellenza, per conoscere e scoprire sé stessi» per Cristina Spanò, pedagogista di Cometa. «Vedere il proprio lavoro finito ti mette in moto e dentro il rapporto con il maestro si crea un’opportunità di relazione vera, che ti permette di fare i conti con le tue capacità e i tuoi limiti. Noi oggi, insieme all’Associazione Apsa, stiamo capendo come facilitare il lavoro di ognuno, mossi dalla domanda: qual è il contesto migliore per ciascuno di loro?». Impacchettando gli orologi da spedire in Spagna, realizzati dalle ragazze e dai ragazzi durante il laboratorio, si rivive l’esperienza di quei giorni.

Il tempo che per alcuni non passa mai, oggi per loro, è un tempo ritrovato grazie alle persone con cui condividono ogni giorno, ogni istante, con il desiderio che sia per sempre.