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In questi ultimi mesi, grazie alla collaborazione con Fondazione Marazzina, Cometa Formazione sta sperimentando per i nostri studenti del Corso di Sala Bar uno strumento pratico, utile e innovativo per lo studio on the job:

Il Diario di Bordo.

Durante le ore pratiche gli studenti non hanno veri e propri momenti liberi, di rielaborazione; al bar didattico, dove ogni giorno a turno tutte le classi del settore sala-bar “fanno sul serio”, il lavoro è difficile, bisogna essere veloci, servire i clienti, pulire, anticipare gli ordini tenere ordinato e coordinarsi con gli altri compagni.

In un ambiente di questo tipo, con gli occhi ben aperti, si impara molto. Ma c’è un forte bisogno da parte dei ragazzi di non perdersi niente; è necessario un aiuto a ricordare, per poter imparare ed essere preparati. Il Diario di Bordo risponde a questa esigenza, ci racconta Patrizio Provenzano, docente del bar didattico della Scuola Oliver Twist, ma ha un orizzonte più ampio:

“Quando il Diario sarà pieno questo sarà un diario professionale, vi accompagna ora nell’apprendimento ma potrà essere uno strumento che anche nei primi anni di lavoro vi tornerà utile, per rispolverare determinati argomenti oppure come metodo per apprendere nuove cose”.

È nato così il Diario di Bordo, pensato e studiato dall’equipe dei docenti per trasformare tutte le informazioni raccolte durante le ore di lavoro in uno strumento utile a memorizzare e approfondire, che permettesse ai ragazzi di appuntare velocemente, grazie ai temi preimpostati, ma anche di studiare quanto appreso e proiettarsi in ciò che li attende.

Il Diario è uno strumento funzionale e innovativo sotto molteplici punti di vista: innanzitutto è nato dalla volontà di seguire i ragazzi in modo più approfondito, prestando attenzione ad ogni loro bisogno; ed è in questo senso anche uno strumento che crea spazi di dialogo e confronto non solo dal punto di vista professionale ma anche dal punto di vista umano, permettendo a ognuno di esternare disagi e difficoltà; infine, il Diario, si presta a poter essere un modello replicabile ed esportabile in altre realtà educative ed è costruito a partire da un metodo singolare (metodo Stenden) che mette al centro della proprio ricerca tecniche di apprendimento agili, innovative e alla portata di tutti.

Diario di Bordo: la rotta giusta per imparare un Mestiere 1

“Gli argomenti non sono divisi per anno perché un cliente, quando entra nel nostro bar, non si chiede a che anno siete, o quali competenze avete, non chiederà una cosa che non vuole per non mettervi in difficoltà. Chi entra nel bar ha bisogno di qualcosa e basta e noi dobbiamo servirlo al meglio.”

Il Diario è proprio come ci si immagina: copertina rigida, fatto con materiali durevoli adatti a qualsiasi maltrattamento e intemperia propria di una cucina (o un retro-bancone) e del lavoro di cameriere, piccolo abbastanza da poterlo tenere agevolmente nella tasca del grembiule del bar e maneggiarlo per un appunto veloce tra un servizio e l’altro.

Sul Diario, oltre ai temi specifici e più tradizionali di apprendimento è inoltre possibile appuntare ogni curiosità o stimolo educativo trasversale quali approfondimenti letterari, scientifici e storici legati al mondo della ristorazione. Così come anche tutte le frasi suggestive e motivazionali che il Docente del bar didattico ricorda pazientemente ai ragazzi ogni mattina.