PENSIERI E ISPIRAZIONI

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DICONO DI NOI

Riccardo Muti, Direttore d’orchestra

“COMETA E’ UN GIOIELLO, UN ESEMPIO PER LE PROSSIME GENERAZIONI DI COME FARE COSE SERIE E CONCRETE CON UN DI PIU’ DI UMANITA’. CI VUOLE LO SLANCIO DI TUTTI PER VALORIZZARE LE COSE POSITIVE CHE CI SONO NEL NOSTRO PAESE. VANNO FATTE CONOSCERE.”

Vittorio Colao, Amministratore Delegato di Vodafone Group

“TUTTE LE IMPRESE DOVREBBERO COLLABORARE CON IL NO PROFIT, NON PER FARE DEL BENE MA ‘PER LORO STESSE’. IN GENERE SI PENSA CHE LE AZIENDE DEBBANO FARE SOLO UTILI O AIUTARE IL NO PROFIT PER UN RITORNO DI IMMAGINE. MA E’ UNA TEORIA MIOPE, PERCHE’ E’ PROPRIO AL MONDO DEL PROFIT CHE FANNO DEL BENE LUOGHI COME COMETA. COME? CREANDO UN AMBIENTE APERTO, DOVE CI SONO POSSIBILITA’ PER TUTTI. PERCHE’ SE NON C’E’ UNA GIOVENTU’ BEN FORMATA PER ANDARE A LAVORARE, LE IMPRESE NON POSSONO PROSPERARE.”

Paolo Basilico, Fondatore, Amministratore Delegato e Presidente di Kairòs Investment Management SpA

“LEONARDO DEL VECCHIO ED IO ABBIAMO CREDUTO SIN DA SUBITO IN QUESTO PROGETTO PERCHE’ PENSIAMO CHE SE SI VUOLE INVESTIRE SUL FUTURO BISOGNA INVESTIRE NEI GIOVANI E NELL’EDUCAZIONE. PER FARLO E’ NECESSARIO TROVARE REALTA’ COME COMETA, COMPOSTE DA PERSONE CHE SI PRENDONO LA RESPONSABILITA’ DI UN PROGETTO E LO PORTANO A TERMINE CON PASSIONE E PROFESSIONALITA’. LA FONDAZIONE OLIVER TWIST E’ NATA PROPRIO PER PREVENIRE E CONTRASTARE SITUAZIONI DI DISAGIO SVILUPPANDO PARTNERSHIP DURATURE NEL TEMPO CON REALTA’ COME COMETA.”

Giovanni Storti – il comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo

“SI HA LA SENSAZIONE DI ESSERE IN UN’OASI GESTITA DALLA SERIETA’, FANTASIA, OPEROSITA’ E INTELLIGENZA. LA BELLEZZA CHE TI CIRCONDA E’ UN MECCANISMO DIFFICILE DA REALIZZARE, NON SOLO PERCHE’ E’ ESTREMAMENTE COSTOSO, MA PERCHE’ E’ QUALCOSA CHE HA BISOGNO A MONTE DI GUSTO E TALENTO. COSTRUIRE UN PROGETTO EDUCATIVO SULL’IDEA DELLA BELLEZZA, NECESSITA DI AVERE GIA’ SPERIMENTATO QUELLA COSA, PER POTER ANCHE SOLO PENSARE DI PROPORLA. MI E’ VENUTO UN RACCONTO SERIO. HO FATTO FATICA A SCRIVERE, DI SOLITO SONO PIU’ IRONICO. MA NON CI SONO RIUSCITO, E’ UNA SITUAZIONE COSI’ PARTICOLARE CHE MI E’ SEMBRATO BELLO DESCRIVERLA PER QUELLO CHE E’. LA COMETA SEMBRA UN POSTO IN UN ALTRO MONDO MA, COME DICE GIACOMINO: BISOGNA CREDERE NELL’INCREDIBILE PER FAR SI’ CHE L’IMPOSSIBILE SI AVVERI.” dal settimanale Vita, 27 aprile 2012

Anna Venturino, Direttore Generale Fondazione Oliver Twist

“LA PRESENZA DELLE FAMIGLIE, IL COINVOLGIMENTO DELLE IMPRESE E LA RICERCA DELL’ECCELLENZA COME SGUARDO AL MINORE RENDONO IL MODELLO DELLA SCUOLA OLIVER TWIST VERAMENTE SPECIALE”.

Alessandro, D’Avenia, insegnante e scrittore

“QUANTI RAGAZZI TROVEREBBERO UNA STRADA, UNA VOCAZIONE, UNA VITA, SE RITORNASSIMO A CREDERE ANCHE NEL LAVORO MANUALE E NELLA FORMAZIONE RELATIVA. SENZA RINUNCIARE ALLO STUDIO DI DANTE E MICHELANGELO, COME FANNO I PROFESSORI DELLA SCUOLA OLIVER TWIST DI COMETA: CHI CONOSCE DANTE, LAVORA MEGLIO IL LEGNO. ME NE SONO TORNATO A CASA CON IL CUORE PIENO DI ORDINE E BELLEZZA E UNO SLANCIO RINNOVATO VERSO IL MIO LAVORO. ANCHE I RAGAZZI DEI LICEI DOVREBBERO FARE UN PERIODO COSI’… COME ANDARE A BOTTEGA, COME ACCADEVA NEL RINASCIMENTO.”

Luca Doninelli, scrittore e giornalista

“ANDREA, DELLA SCUOLA OLIVER TWIST DI COMETA, MI SPIEGA CHE AL CORSO DI FALEGNAMERIA SI COSTRUISCONO OGGETTI IL CUI SCOPO E’ QUELLO DI ESSERE REALMENTE VENDUTI. UN TAVOLO, UNA SEDIA, UN PEDALO’ E COSI’ VIA. OGGETTI, DUNQUE, CHE DEVONO ESSERE FATTI NON SOLTANTO BENE, MA CHE DEVONO ESSERE ANCHE ABBASTANZA BELLI, ATTRAENTI, COSI’ DA INDURRE LE PERSONE A COMPRARLI NON PER FARE BENEFICENZA, MA PER USARLI DAVVERO. MI COLPISCE LA LUCIDITA’ DI QUESTO RAGAZZO NEL SOTTOLINEARE UN PASSAGGIO FONDAMENTALE: QUELLO EDUCATIVO. COSTRUIRE UN OGGETTO PER LASCIARLO LI’ E’ UN CONTO, COSTRUIRLO PER VENDERLO E’ TUTTO UN ALTRO. GLI ADULTI, SOSTIENE ANDREA, NON CAPISCONO BENE QUESTA DIFFERENZA PERCHE’ SPESSO PENSANO CHE L’APPRENDISTATO SIA UNA SPECIE DI GIOCO, UNA SIMULAZIONE DELLA REALTA’, MA NON LA REALTA’. LA REALTA’ CI CAMBIA PERCHE’ CI SFIDA. NULLA CI PUO’ CAMBIARE SE NON LO ACCETTIAMO COME SFIDA. L’EDUCAZIONE (CHE NON FINISCE A DICIOTTO O A VENTICINQUE ANNI MA DURA PER SEMPRE) STA IN QUESTO PASSAGGIO: ESSA CI INTRODUCE AL REALE NON FACENDO UNA SIMULAZIONE DEL REALE MA ATTRAVERSO LA SFIDA DELLA REALTA”.