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Il difensore e il centrocampista di AC Milan Lucas Biglia e Matteo Gabbia giovedì 4 giugno hanno incontrato in un webinar dal titolo “Lo Sport cambia la vita” circa 200 ragazzi che frequentano i corsi e le attività organizzate da Cometa.

L’iniziativa “Fondazione Milan in The Community”, organizzata dalla onlus rossonera e Vita, permette il confronto tra i testimonial rossoneri e gli studenti del territorio lombardo.  Grazie a questa iniziativa le atlete e gli atleti del Milan si mettono a disposizione degli studenti per rispondere alle loro domande e curiosità.

Lucas e Matteo hanno risposto alle tante domande dei ragazzi, sottolineando come la passione sia necessaria per alimentare e continuare a inseguire i propri sogni; lottare per affrontare anche e soprattutto i momenti difficili che inevitabilmente si incontreranno nella consapevolezza che dopo il buio arriva sempre il sole.

“Ho sempre cercato di vivere il calcio con passione e a cogliere ogni opportunità pensando sempre che fosse l’ultima”, ha detto il centrocampista argentino Lucas Biglia ai ragazzi collegati. “Ho sempre dato il massimo, soprattutto nelle difficoltà e quando dai tutto te stesso non puoi avere rimpianti. Fin da bambino ho trovato tanta gente che mi ha aiutato nel mio percorso, indicandomi soprattutto gli errori: questo è stato fondamentale per diventare quello che sono e trovare il mio equilibrio, la mia tranquillità. Questa è la chiave, dare il massimo in ogni cosa che si fa ed essere in pace con sé stessi”. Biglia ha poi aggiunto che non bisogna “mai accontentarsi perché la voglia di migliorare in ogni ambito della vita è la scintilla che ti fa dare sempre qualcosa in più. La cosa che conta di più è essere sempre me stesso, essere Lucas, indipendentemente dalla fama e la notorietà che il calcio mi ha dato”.

Gli fa eco Matteo Gabbia che ha raccontato come sia necessario “ricercare la felicità in quello che si fa. Non sempre si riescono a raggiungere gli obiettivi e le vittorie ma se affrontiamo il percorso che abbiamo davanti con amore e passione non dobbiamo avere rimpianti”. Il giovane difensore, sollecitato da una domanda, ha ricordato l’esordio con il Milan contro il Torino: “Ho esordito davanti a mio nonno, abbonato al Milan da cinquant’anni, sempre nello stesso posto. È stata forse l’emozione più grande della mia vita. I miei nonni sono sempre stati importantissimi per me così come i miei genitori che mi hanno insegnato il rispetto e l’educazione. Cerco di fare sempre del mio meglio e ogni giorno lavoro per diventare un giocatore migliore per quelle che sono le mie potenzialità”.

I riscontri dei giovani di Cometa dopo l’incontro

“Durante questo incontro con la fondazione Milan e i suoi mi hanno colpito vari argomenti. Uno di questi è la felicità: il fatto di essere felice nonostante aver passato una vicenda non affatto positiva. Mi ha colpito molto perché mi ci ritrovo molto! Anche il fatto di seguire sempre la nostra passione, ciò che ci rende felice, nonostante ci siano alti e bassi. E che sempre dopo un periodo buio c’è sempre il sole, come appunto hanno citato i calciatori. La mia passione è la musica, più nello specifico la chitarra, e credo che questi consigli li porterò con me.  Li vorrei tanto ringraziare perchè mi hanno dato un motivo in più per andare avanti.“ Patrizia, studentessa della Scuola Oliver Twist di Cometa.

“Questo incontro con i calciatori del Milan mi ha colpito molto, soprattutto il loro modo di fare e di rispondere a noi ragazzi. Tutte le risposte mi sono rimaste impresse, ogni calciatore ha espresso e risposto a proprio modo, con chiarezza e sempre in positivo. Se devo scegliere la domanda che mi ha colpito è stata quella della felicità e del essere sempre fieri di noi stessi, per ciò che facciamo e per ciò che realizziamo ogni giorno. Poi mi è rimasto in mente il saluto e l’augurio finale “raggiungete sempre i vostri sogni, con impegno”. Lucia, studentessa della Scuola Oliver Twist di Cometa.

“Mi ha stupita il fatto che nonostante la fama abbiano mostrato la loro umiltà e umanità. Il fatto che a volte si pensa che una persona famosa abbia la vita perfetta quando in realtà anche loro passano dei momenti difficili. Inoltre ho apprezzato molto l’augurio finale di raggiungere i propri sogni con impegno.” Giulia, studentessa Scuola Oliver Twist di Cometa.

“Credo che sia stato molto educativo e stata un’opportunità potersi confrontare con due professionisti mi ha colpito molto i loro consigli, in particolare Il consiglio di non mollare mai, neanche di fronte ai problemi e agli ostacoli.” Erik, studente Scuola Oliver Twist di Cometa.

“È stato bello sentigli dire che è molto importante il feedback dei compagni, positivo o negativo che sia, perché li aiuta a migliorarsi” Michela, studentessa Scuola Oliver Twist di Cometa.