Avv. Daniele Turani presidente della fondazione Polli Stoppani ha incontrato i ragazzi del centro estivo di Cometa per raccontare la sua avventura sull’Everest.

Daniele Turani ha deciso di avventurarsi sull’Everest qualche mese fa, senza l’aspirazione di arrivare in cima ma con l’obiettivo di confrontarsi con la parete Nord della grande dea madre e di ripulire insieme al suo team parte dell’immondizia accumulata negli anni sulle sue pendici.

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Ha deciso di condividere la sua avventura con i ragazzi del centro estivo. Un’avventura lunga 60 giorni, che parla di amicizia, di fiducia nello sherpa che ti accompagna, di attesa, soprattutto delle condizione atmosferiche ottimali, ma anche di confronto con se stessi, perché ascoltare il proprio fisico e capire se si è in grado di reggere l’altitudine è indispensabile tanto più per un alpinista. Fondamentale, per Daniele, è stata anche la capacità di fermarsi rispetto ai propri limiti, perché, come ha ripetuto più volte durante il suo intervento ai ragazzi: “Non vale la pena di dare la vita per una scalata. Ci sono momenti in cui è molto più importante saper rinunciare alla propria realizzazione personale”.

Daniele ci ha provato, e al suo obiettivo è arrivato… con tanta fatica, determinazione e la consapevolezza dei possibili cambiamenti di programma. All’arrivo, infatti, a causa di una repentina bufera di neve il suo team ha dovuto iniziare immediatamente la discesa per non rischiare di rimanere bloccato. “Ma l’alpinismo non è solo fatica e stress”, afferma Daniele, è anche la capacità di camminare in squadra, rispettando i tempi di ciascuno. “Ognuno ha la sua andatura e viaggia alla sua velocità con lo sherpa.” continua Daniele. “Che bello!” esclama un bambino nel silenzio della sala.

“E’ stato un piacere rivivere la mia esperienza con i ragazzi di Cometa e sono rimasto stupito dalla maturità delle domande che mi  sono state rivolte. A tratti mi hanno fatto rivivere sentimenti che pensavo sepolti alla mia partenza dal Tibet. Considero il misurarsi con la Montagna un’esperienza talmente formativa, che mi considererei realizzato se, a seguito del mio racconto, almeno una piccola parte dei ragazzi avesse anche solo per un attimo considerato di fare lo stesso.” ci racconta Daniele

Più di 100 ragazzi di 3-4-5 elementare lo hanno ascoltato in silenzio per un’ora, per poi porgli senza sosta continui quesiti: un flusso inesauribile di domande sulla paura, sulle valanghe, sugli animali dell’Everest e tante altre curiosità. Ora stiamo preparando per questi stessi ragazzi una sorpresa, proprio con l’avv. Turani, di cui speriamo di aggiornarvi presto!

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Daniele Turani, avvocato di Milano, attuale presidente della fondazione Polli Stoppani, impegnata principalmente all’assistenza degli anziani, delle donne, dei bambini e delle persone in difficoltà, s’innamora dello sci alpino a 5 anni. In gioventù̀ ha servito presso la Brigata Alpina Taurinense, nel Reparto Comando e Supporti Tattici. Nel tempo libero spazia dall’alpinismo alla subacquea passando dal restauro di automezzi d’epoca. Lui nella spedizione è stato il motore del team. Daniele sta supportando i bambini e i ragazzi di Cometa attraverso la fondazione Poli Stoppani.