Riccardo

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Nel 2014 chi l’avrebbe detto che quel bambino di 13 anni, che armeggiava per la prima volta con la macchina del caffè, avrebbe raggiunto il podio in una competizione regionale?

Riccardo è arrivato in Cometa 4 anni fa, con un nodo allo stomaco e un lungo cammino da intraprendere davanti a lui. La scuola non era mai stata il suo forte, i compiti in classe e le interrogazioni lo agitavano tanto da (se avesse potuto) evitarle. Il suo ambiente ideale erano le strade da percorrere con la sua bici. Lì si che si lanciava, puntando sempre a spingersi oltre il suo limite.

Era arrivato il momento di far capire a Riccardo che anche a scuola poteva essere un “campione”, che non era da meno.

 

Riccardo inizia a frequentare la Scuola Oliver Twist, dove scopre che i suoi insegnanti fanno il tifo per lui, la sua tutor Camilla lo accompagna e lo sprona a superare i suoi limiti affrontando piccole battaglie quotidiane. Niente ferma Riccardo: non c’è paura che tenga, nonostante il colorito verdognolo del suo viso durante le interrogazioni.

La sua caparbietà e il suo interesse sono stati costanti dal primo giorno: acquisendo fiducia in se stesso Riccardo impara a gestire i momenti di valutazione in aula e ad affrontare le materie.

 

Frequentando gli stage previsti dal percorso di studi di Cometa Riccardo scopre la sua passione: il Bartending. La sua indole da campione lo spinge verso l’opportunità di partecipare al concorso Young Cup ABI Professional 2018 e imesi precedenti alla competizione sono di preparazione ferrea durante l’orario scolastico e dopo.

Perché Riccardo vuole davvero raggiungere il suo obiettivo.

Finalmente il gran giorno arriva e Riccardo si classifica al terzo posto preparando 2 cocktail in 7 minuti: la sua sicurezza di fronte ai suoi avversarsi, ragazzi più grandi di due anni, è sorprendente.

Riccardo il 13 novembre ha festeggiato la sua vittoria, che è soprattutto una vittoria personale, una tappa significativa nel suo percorso di crescita.

Ora Riccardo è in stage a Modena, lontano da casa e dagli amici. Un po’ di “sana” paura resta, ma lui ha accettato la sfida. Per Camilla è davvero “uno spettacolo straordinario”.

 

Riccardo oggi si fida di se stesso, è un’altra persona e mamma e papà sono d’accordo: “non lo si ferma più”.